venerdì, 18 aprile 2008

Teodementi

La verità è che Geova e Satana litigano su qualunque argomento. È una competizione continua. E spesso gli uomini ne fanno le spese.
Voglio dire: Geova crea le acque, Satana lo yacht di Briatore. Se Dio crea elettroni, onde radio, superconduttori, a Satana è già venuta in mente Buona Domenica.
È un continuo. Una gara eterna. Creazione. Distruzione. L’opera del creatore e la sua corruzione nel male. Il tutto a volte raggiunge vette grottesche.

Dio è notoriamente di sinistra, il Diavolo di destra. Non perché il primo sia buono e l’altro malvagio, è una questione molto più articolata, di cui parleremo forse un’altra volta. Prendetela per buona. Che poi oltretutto mi dispiace dirlo, perché è evidente che il Diavolo sta sempre due mosse avanti.  Dio ha cercato di fare il gioco del suo avversario, ha creato una pletora di criminali, truffatori, buffoni, imbonitori o semplici deficienti, e li ha collocati tutti a destra. Ha sfornato Gasparri, Bondi, Schifani, la Santanché, un sacco di gente buffa. E un venerdì che era particolarmente ispirato ha messo mano a Berlusconi. E ne è stato molto fiero (anche se poi questi lo ha ricusato, è scappato come uno scoiattolo e il Signore ne ha perso il controllo). Ma l’Avversario, come detto, sta sempre avanti.

E ha mandato sulla Terra la Binetti.

Paola Binetti a Roma nasce per partenogenesi asessuata nel 1943. Nello stesso periodo succedono due cose: Hofmann si dedica agli acidi, scrivendo il suo primo rapporto sulle proprietà allucinogene dell’LSD, mentre gli alleati decidono per il bombardamento della Capitale, che avverrà il 19 luglio. Ognuno cerca una soluzione a modo suo, ma il problema rimane.
La Binetti si laurea in medicina (all’Università del Sacro Cuore, ovviamente) e si specializza in neuropsichiatria e psicologia clinica, che è come dire che Hitler si laurea in storia della filosofia ebraica.

Dopo aver cercato varie forme di autoflagellazione in lode al Signore (si racconta che abbia cercato di crocifiggersi da sola, a Pasqua, ma che dopo aver inchiodato la mano sinistra alla croce non abbia saputo come fare per la destra, e sia rimasta lì a riflettere per due giorni), capisce che la sua strada è una sola: entra a far parte dell’Opus Dei, un’organizzazione che il semplice fatto che sia ancora in piedi dimostra chiaramente che Dio non esiste. Negli anni ’70 gestisce un centro di Orientamento per adolescenti dell'Associazione FAES "Famiglia e Società", gestita da persone dell'Opus Dei e da simpatizzanti. In quel periodo, numerosi giovani vengono sapientemente convinti a farsi frustare a morte per aver fornicato.

Tra le molte opere meritorie, è stata presidente del Comitato Scienza & Vita che si è battuto con successo nella propaganda per l'astensione al referendum per l'abrogazione della legge 40/2004 (la legge che disciplina con forti limitazioni l'accesso alle tecniche di fecondazione assistita). Se oggi, per avere una cura a base di staminali, stanno più avanti nella giungla del Borneo che in Italia, lo dobbiamo a lei. È diventata senatrice della Repubblica nelle file della Margherita nel 2006 ed ha formato il gruppo dei cosiddetti teodem, insieme con i parlamentari Luigi Bobba  (che ha coniato il termine), Enzo Carra (ex-democristiano e capufficio stampa della DC; condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per false o reticenti dichiarazioni al pm, in difesa di alcuni deputati DC, nell’ambito dell’inchiesta Mani Pulite), Emanuela Baio Dossi, Marco Calgaro e Dorina Bianchi (eletta in parlamento nel 2001 per la Casa della Libertà, nel 2006 per l’Ulivo e nel 2008 per il Partito Democratico. Poche idee ma ben confuse).

Il programma politico della Binetti si articola principalmente su quattro punti: la tutela della salute e della vita umana (ma bisogna vedere quale), la formazione e la ricerca, le pari opportunità (ma bisogna vedere di chi), l’attenzione alla famiglia e alle giovani coppie (ma bisogna vedeer quali). Diciamo che il padreterno non è rimasto a guardare, e ha cercato di metterle una mano in testa quando, per quanto riguarda la formazione e la ricerca, la senatrice si è impegnata per dare un maggior risalto alla meritocrazia, alla conoscenza e al sapere puntando sull’università.

Per il resto, è il delirio. In quanto esponente della parte del centro-sinistra più vicina alla Chiesa cattolica, Paola Binetti è ritenuta dalla parte più laicista della sua coalizione scarsamente autonoma rispetto al Vaticano, tanto da essere considerata longa manus politica del cardinale Camillo “Darth Vader” Ruini e della CEI. E pensare che viene addirittura fischiata al congresso di Comunione e Liberazione del 2006 per non aver votato a favore della mozione parlamentare che impegnava l'Italia ad opporsi in ambito europeo al finanziamento delle pratiche di ricerca che prevedono la distruzione di embrioni umani. La cosidetta “esperienza punk” della sua vita!

La Binetti, invecchiando, sente sempre più forte la voce del santo che la guida, Jose María Escrivá de Balaguer, la cui dubbia opera meriterebbe un lungo discorso a parte, per il quale vi rimando qui. La fedelissima mostra tutta la sua vocazione cristiana in alcune mirabili iniziative e dichiarazioni,

  • ·         In occasione della sua partecipazione alla trasmissione Tetris di La7, si è attirata molte critiche affermando che l'omosessualità è «una devianza della personalità» e che essere gay è un comportamento «molto diverso dalla norma iscritta in un codice genetico, morfologico, endocrinologico» e caratteriologico, affermazioni in netto contrasto l'interpretazione dell'omosessualità come «variante naturale del comportamento umano» fornita dall'organizzazione mondiale della sanità. Il circolo Mario Mieli prende fuoco spontaneamente in quel preciso istante.
  • ·         Nella seduta del Senato del 6 dicembre del 2007, nella votazione relativa alle norme del cosiddetto "pacchetto sicurezza", pur facendo parte della maggioranza di governo, ha votato contro la fiducia allo stesso, dissentendo sul tipo di formulazione delle norme che vietano le discriminazioni relative al genere e alla omosessualità.
  • ·         Nella campagna elettorale 2008 Binetti ha mostrato la radicale diversità delle sue posizioni rispetto al partito affermando «Non voterò nessuna normativa giuridica a tutela delle coppie gay». Non sia mai sopravvivano!
  • ·         Per dimostrare il suo sostegno a Barack Obama ha testualmente detto “Obama sembra intercettare una volta per tutte l’accantonamento delle discriminazioni, cioè il negro presidente degli Stati Uniti. Un negro, peraltro, con un padre nato in Kenya. Quindi, voglio dire, un negro di recente immigrazione, coraggioso: un bel segnale di speranza”. Sì, davvero.

Ecco.
Molti vorrebbero prenderla a bastonate, ma evidentemente non sanno con chi hanno a che fare: la nostra senescente senatrice, come è d'uso tra i membri numerari di sesso femminile dell'Opus Dei, dorme quotidianamente su una dura tavola di legno, come lei stessa, interrogata, non ha smentito, praticando la mortificazione corporale suggerita (a discrezione) dall'associazione stessa, ossia indossare un cilicio sulla coscia e praticare l'autoflagellazione con un frustino di corda, chiamato "disciplina", o anche "il sorriso di Ratzinger". La Binetti medesima ha recentemente giustificato l'uso del cilicio, asserendo che esso "ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere, è il sacrificio della mamma che si sveglia di notte perché il bimbo piange". Uguale! Soprattutto l’utilità.

La domanda è:
E’ normale che, nel 2008, abbiamo un parlamentare che si auto-frusta come una pornodiva? Vogliamo fare la politica dei giovani, e poi mandiamo in senato gente che vive chiaramente nel 1300?
Questa gente a me fa paura, onestamente. Dico sul serio, ho più paura di loro che dei picchiatori fascisti.

 

UPDATE: La Binetti è stata rieletta alla Camera, e Hoffman è morto.

Scritto dal Maestro alle 14:04 | commenti (4)

venerdì, 11 aprile 2008

Post situazionista

in costante aggiornamento fino alle elezioni

  • "Fino a ieri Veltroni sapeva di perdere, ma con un distacco del 7-8% che comunque gli avrebbe consentito di mantenere la guida del partito, pur con tanti mal di pancia dei suoi sodali". E' la dichiarazione del senatore Roberto Calderoli, Lega Nord, sul risultato elettorale del Pd. "Ma con le previsioni meteo che danno brutto tempo per tutto il fine settimana, - ha aggiunto Calderoli - il suo distacco si attesterà sui dieci punti"
Perché l'elettorato di sinistra è notoriamente solubile.


  • Berlusconi: Il ritorno del Giullare
Non è il Manifesto, è l'Economist


  •  Berlusconi: "Totti è fuori di testa. Anzi no, è stato strumentalizzato".
Eh sì! Rutelli a Totti deve avergli dato tanti di quegli sganassoni che alla fine il Capitano è andato fuori di testa. Mi immagino la scena.

  • Bossi: Lunedì balleremo in piazza
Tu sicuramente, poi! Ti ci vedo, con Calderoli che ti spinge la carrozzina e Maroni che cerca di tenerti su la testa per non far cadere il cappellino di carta

  • da Libero: Aboliremo l'Ici sulla prima casa di MARIO PRIGNANO e SALVATORE DAMA
I due giornalisti di Libero ringraziano. E la mia?

  • 3 aprile 2008. Berlusconi annuncia: a breve un nuovo contratto con gli italiani
Il primo è già scaduto? Questo fa i contratti a progetto pure con gli elettori!

Scritto dal Maestro alle 19:33 | commenti (8)

mercoledì, 09 aprile 2008

Fotosushi

Sotto casa mia c'è un negozio che di giorno è una copisteria e di sera, vi giuro!, è un sushi bar.
È lo stesso, ne sono abbastanza sicuro.

È normale, secondo voi?

(Cosa si fa per non pensare a Manchester!)

Scritto dal Maestro alle 13:36 | commenti (2)

venerdì, 04 aprile 2008

Da che?

Per andare in redazione, percorro un bel pezzo di Capitale (per chi è pratico: da san Lorenzo alla Giustiniana, fate voi!).
In questi giorni Roma, come molte altre città, è tappezzata dalle improbabili facce dei vari candidati alla carica di primo cittadino. Ci sono dei figuri talmente assurdi che, se fossi un alieno, penserei che davvero non vale la pena di sbattersi: basta aspettare!
Tra gli altri, ovviamente, ci sono quelli di Alemanno (sì, è candidato a sindaco. Possiamo non parlarne, per favore?), e dei suoi scalcinati sostenitori. Guidando, ho fatto giusto in tempo a leggere il loro slogan: "Liberiamo Roma".

La domanda è: da che? E in un'ora e mezza di traffico (tra andata e ritorno) mi sono dato le seguenti risposte. Considerato che Alemanno sostiene Berlusconi, sono tutte plausibili.

  1. dai comunisti
  2. dagli immigrati
  3. dai criminali
  4. dal traffico (auguri!)
  5. dalla droga (bastardo!)
  6. dalla spazzatura
  7. dai vigili (hai il mio voto!)
  8. dai cani
  9. dai gatti
  10. dai loro padroni (tenendo però i cani e i gatti)
  11. dai semafori (sarebbe divertente)
  12. dagli autobus (in periferia ci siamo quasi)
  13. dai preti (ti servono soldi per la campagna elettorale?)
  14. dalle suore (Io! Io! Posso farlo io?)
  15. dai tombini
  16. dal Verano
  17. dalla Lazio (quanto manca per il trasloco a Valmontone?)
  18. dall'Università
  19. dai marocchini che vendono la ragna di legno gracidante
  20. dalla rana di legno gracidante
  21. ...o dai relativi marocchini, tenendo la rana
  22. dagli alberi
  23. da Alemanno
  24. dal Messaggero
  25. da Sgarbi (che sarebbe anche ora)
  26. dai lucchetti di ponte milvio
  27. da Moccia, ancora meglio!
  28. dall'Altare della Patria
  29. da me
  30. da vertigoz (Aleninna sindaco di Roma!)
  31. dalla cassia, così a lavoro ci vado con lo shuttle
  32. dai romani (che risolvi un sacco di problemi in uno)
  33. dai pariolini (che ne risolvi comunque abbastanza)
  34. da Ostia (possiamo costruire un grosso parcheggio dall'eur al mare)
  35. dal mare (possiamo costruire un grosso parcheggio da Ostia a Olbia. Olbstia! Non suona male!)
  36. dal papa (anche se sarà difficile)
  37. da Berlusconi (mmhhh... forse col papa facciamo prima)
Secondo voi?

Scritto dal Maestro alle 00:37 | commenti (11)

mercoledì, 02 aprile 2008

Il caso umano

Cari amici,
il caso umano di questa settimana è il povero snakeandladders, una simpatica canaglia che commenta in queste pagine.
Vorrei spiegare al nostro povero amico infelice che:

1) Il post intitolato "Manifesto contro la new age", che si chiude con le enigmatiche parole "Aldo Nove" non è scritto da me bensì da un signore che si chiama, sorpresa!, Aldo Nove.

2) Non è carino venire qui a sparare commenti a gamba tesa per poi cancellare le risposte, peraltro molto neutre, sul proprio blog. Queste cose le fa Ninna, e noi di Ninna abbiamo orrore, notoriamente.

3) La storia di neroogle è una bufala, e ormai, mentre nel mondo si diffondono gli schermi LCD, ci cascano solo alcuni poveri di spirito

Ringraziamo il nostro amico per aver partecipato e lo invitiamo a salutare la mamma e a tornarsene in comunità, dove forse potranno aiutarlo a uscire dal tunnel degli acidi.

Scritto dal Maestro alle 01:52 | commenti (7)

martedì, 01 aprile 2008

Ventorito

Era già successo anni fa, e già era cominciata male: avevo partecipato a un avvilente raduno di chat, in cui mi ero ritrovato a girare per Roma con una decina di persone che, com'era prevedibile, non avevano nulla in comune tra di loro a parte l'essere creature a base di carbonio. Almeno alcuni (ce n'era una che era chiaramente a base di stupidizio, ma meriterebbe un post a parte). Una delle giornate più deprimenti della mia vita: a un certo punto ho pensato che avrei preferito essere un pedofilo in una prigione turca, piuttosto che stare lì.
All'ora di cena ci chiediamo dove andare a mangiare, e qualcuno ha la brillante idea di andare da pastarito. Ovviamente mi oppongo, cercando di far capire alla comitiva che venire a Roma e mangiare la pasta in un posto simile è come... non so... come andare a Roma e mangiare da pastarito, non c'è una similitudine adatta. Siccome gli altri pensano che invece sia figo e soprattutto molto buono (non so bene a che titolo), la maggioranza vince e io mi adeguo, visto che l'aternativa era mollare tutti e andarmene a casa. (Ora che ci penso, l'alternativa era validissima, e non so come sia stato possibile non capirlo, all'epoca. Bah..)
Vorrei sorvolare rapidamente su quello che ci hanno servito sotto il naso, chiamandolo "pasta". Era denso, e pensavo che avrebbe fatto una figura migliore in un trogolo. In una fattoria. In Bangla-desh.
Ho giurato a me stesso che non sarei mai più tornato lì, ma gli anni passati a respirare lo smog di una grande città cominciano a fare i loro effetti sul sistema nervoso, e l'altro giorno sono entrato nello stesso posto, pur tenendo ben salda quell'esperienza; il che, se vogliamo, è ancora più grave. Se me ne fossi dimenticato, il mio gesto avrebbe avuto una logica.E' come andare nelle fogne di Calcutta, sentire che puzzano, e dirsi "vabbé, magari torniamo domani, e vediamo se va meglio". E' da idioti. E così è stato.

Aspettiamo in una sala vuota inspiegabilmente per circa un'ora (giustamente aspettavano che si riempisse la sala, così buttavano la pasta una volta sola. Anche voi fate così, no? Se avete dieci ospiti a cena, non è che a ogni arrivo fate un piatto di spaghetti, giusto? Bene, da pastarito la filosofia è la stessa), dopidiché, al quinto sollecito via raccomandata, arriva la mia pasta e la polenta di calvin. Dovevano essere fusilli, mi pare, ma il grado di cottura li aveva fatti passare allo stato semiliquiqo, e quindi formavano una specie di massa informe con i ricci. Sembrava di mangiare Platinette.
Siccome siamo signori ma anche rivoluzionari, decidiamo per un gesto di lotta sociale e, visto che alla cassa non c'è nessuno, e a fronte del conto spropositato (ed errato, ci tengo a dirlo) che ci viene rifilato, noi ci infiliamo i cappotti, salutiamo gentilmente i camerieri in sala e ce ne andiamo.
Morale: Pastarito fa schifo, ma almeno abbiamo speso poco.

Scritto dal Maestro alle 13:26 | commenti (4)

venerdì, 28 marzo 2008

walkin'around

Scritto dal Maestro alle 12:48 | commenti (2)

giovedì, 20 marzo 2008

Manifesto contro la New Age

Mi chiamo Michele Collura, ho ventisette anni (h 1.74, peso 80 chili, dell'Inter) e non me ne frega un cazzo di questa storia di questi libri che ci sono adesso.

Io, credo che questa minchia di new age è meglio di finirla. Io una volta sono andato in un posto in campagna un agriturismo pieno di new age dove dei cretini stavano tutto il giorno chiusi in casa a guardare i film della campagna, io le ho detto cazzo state tutto il giorno in casa a guardare i film della campagna se fuori c'è la campagna?
Quelli mi hanno detto che era una dimensione interiore i ciaccra, puttanate, io gli ho detto guarda che tu sei un esaurito, voi siete peggio dei preti, vi siete bolliti la scatola cranica con la profezia di Cielestino, quelli mi hanno detto che ero violento perchè era evidente che io mangiavo troppa carne e che la carne fa diventare violenti, io le ho detto che i vegetariani sono dei pirla, che voglio vedere se preferiscono mangiare un finocchio al posto di un kingbecon se preferiscono un cazzo di sedano invece di un doppio cheese, quelli mi hanno detto di stare zitto, che rovinavo tipo l'aura, che facevo vibrazioni negative hanno spruzzato una cagata all'orzo aromatizzato non so una specie di sprai new age. dopo hanno respirato tutti profondo hanno iniziato a ballare una cosa tipo Battiato sempre uguale.
Io me ne sono andato a puttane.

La new age è Eleonora brigliadori che beve la piscia al Costanzo, ora voglio dire a me piace certa pornografia, certi video che ho comperato dove si pisciano in bocca, delle troie bellissime e specialmente quella negra là che faceva i gargarismi di piscia e sborra, ma perchè eleonora Brigliadori non dice che è una amante di questo bellissimo fenomeno che è il sesso, invece di New age!?
Eleonora Brigliadori, è bella.

Viva la pornografia!
Viva Le ore!!!!!!!
Abbasso la New Age!


Aldo Nove

Scritto dal Maestro alle 01:25 | commenti (6)

lunedì, 17 marzo 2008

Faster, better, harder, stronger

Non so più come fare a tenerla ferma.
Calvin, intendo.
Da quando ha cominciato a litigare con $blogger_particolarmente_cretina (di seguito $bpc), non la vedo più.
La sua vita è cambiata e, di conseguenza, anche la mia.
Per farvi capire, vi racconto la sua giornata tipo, in quest'ultimo periodo.

8.00: Sveglia. Si logga a splinder e lascia un commento a$bpc, poi si slogga e ne lascia un altro, facendo finta di essere un'altra persona.
9.00: Autobus verso l'ufficio. Con il cellulare si collega al blog di $bpc e lascia un altro commento, sotto un altro nome. Questa volta il tono si fa più offensivo.
10.00: In ufficio. Scarica la posta, risponde alle mail, organizza il piano della giornata, prende il caffè, poi va a insultare $bpc,  dalle 9 alle 15 volte. Ogni volta si slogga, riavvia il server, riconfigura la rete e cambia ip. Ogni volta chiaramente deve chiedere l'intervento del provider. In ufficio la odiano.
14.00 Pausa pranzo. Lei non ha tempo, naturalmente. Mangia un panino al volo e poi corre all'internet point più vicino per mandare un tre-quattro vaffanculi a $bpc, fingendosi di volta in volta un blogger, un semplice lettore, un critico, quattro gatti, una balena, due supplì, o Vertigoz. A volte si finge Calvin che si finge Calvin. Un casino.
14.30 ritorna in ufficio e ricomincia la trafila. Va avanti fino alle 18.30, ora in cui c'è da ricomprare il router perché ormai è scoppiato a piangere, e lei torna a casa (prima passa a comprare, appunto, un nuovo router).
19.00 Cucina qualcosa per cena, mentre con il portatile manda insulti e parolacce gratuite a $bpc fingendosi di volta in volta l'aglio, il tonno, la pasta o gli spinaci. A volte anche il vino.
20.00: Mentre io mangio, lei gira per casa, nutrendosi con uno speciale catetere, in modo da agganciarsi a varie reti wireless del vicinato e poter cambiare ip in ogni stanza. Manda a cagare $bpc fingendosi il salotto, la camera, il cesso o il vicinato.
23.00: Viene a letto, dove si rilogga a splinder, manda affanculo $bpc un altro paio di volte, poi si slogga, rientra sul blog, le dà della cretina, la denuncia fingendosi la polizia, la posta, il francobollo, o, a volte fingendosi $bpc e denunciando sé stessa per diffamazione in modo poi da potersi ridenunciare per calunnia.
24:00 si addormenta, ormai convinta di essere Roman Polanski che interpreta l'inquilino del terzo piano che crede di essere Simone Choule che in realtà è l'inquilino del terzo piano medesimo.
In tutto questo, io sto lì attonito, ché mi sembra di essere l'assistente di scena di Leopoldo Fregoli. E ovviamente, la sera, non so più con chi sto dormendo.
Ho il terrore di risvegliarmi con $bpc nel letto.
O con il suo irsuto compagno.
O di diventarlo.

...
Gesù!

Immagine: Calvin corre entusiasta da un access point all'altro

Scritto dal Maestro alle 13:13 | commenti (10)

giovedì, 13 marzo 2008

More disagio

Questo blog, nei giorni a venire,

prenderà una piega

cattiva e sarcastica.

Sì, intendo... di più.

Fatevene una ragione.

Scritto dal Maestro alle 12:27 | commenti (2)

mercoledì, 12 marzo 2008

Sweeney Todd

Il film è bellissimo, ma ho io continuavo a chiedermi: perché Johnny Depp, prima di sgozzare le sue vittime, li cosparge comunque di schiuma da barba?

Scritto dal Maestro alle 11:04 | commenti (7)

venerdì, 29 febbraio 2008

frankie goes to sanremo

Ecco!
Zampaglione è il tipico personaggio sul genere di Ninna, che risponde alle critiche con il classico, ormai patetico "stai rosicando perché vendi sempre meno dischi". In un mondo di gente povera di idee, funziona sempre.
Grande Frankie, ha tutta la mia (inutile) stima!


Scritto dal Maestro alle 14:50 | commenti (15)

lunedì, 25 febbraio 2008

Leo's Psychedelic Breakfast

Scritto dal Maestro alle 13:05 | commenti (2)

lunedì, 18 febbraio 2008

Heart attack

Riciclo qui un vecchi post scritto altrove, in un posto che ormai è sostanzialmente morto.
Non che sia un capolavoro da tramandare ai posteri, però un po' mi dispiaceva.
Tenete conto di questo se trovate eventuali anacronismi.
Ne riciclerò altri, in futuro.

Il punto è che sono appena tornato a casa dal mio pseudo-lavoro. E mi sono buttato davanti alla tv come non faccio praticamente mai (fatti salvi i Simpsons, ovvio). E c'era Art Attack. Che per carità, è figo. E il tipo, se si ha la forza di sopportarlo, dopo un po' risulta quasi simpatico (quello è il momento in cui dovete spegnere il televisore: più simpatico di così non può diventare, e da quell'istante in poi tenderà solo a calare, diventando insopportabile entro 3 minuti).Ora, il tipo fa delle cose molto simpatiche, anche se immagino siano apprezzabili se NON avete un figlio. Quando poi siete VOI a dover pulire, il tipo diventa ancora un po' più antipatico.Ma la cosa che mi chiedo io: quanta colla deve usare quel cristiano, ogni volta che mette mano alla sua nuova creazione? E quanti parsec di carta igienica vanno imbevuti in quell'oceano di colla?
E non avendo un cazzo da fare, e dovendo distogliere la mente da alcune cose, ho provato a fare due conti.
Diciamo che, un bambino medio che deve comprare della colla, tendenzialmente compra il Vinavil™. Da una rapida ricerca in rete, piuttosto sommaria, credo di aver capito che il vinavil di uso comune dovrebbe essere l’omopolimero acetovinilico in dispersione Vinavil™ 59:

contenuto in solidi        =   60±1
viscosità mPa.s(1)        =   36.500±7.500
Ph(3)                                =   5
Diametro medio delle particelle  =   0,6÷5 μm
Temperatura minima di filmazione(2)(3)   =   15 °C
Sistema emulsionante   = alcool polivinilico

(1) Viscosimetro Brookfield Mod. RVT a 20 giri/minuto e +23°C
(2) Metodo UNI 8490-14 (ISO 2115-76)
(3) Valori tipici

 (Fonte www.vinavil.it)

Ora, la suddetta colla a freddo poliacetovinilica costa, un flacone da 250 gr, intorno ai 3 euro.
Non sono riuscito a trovare il peso specifico del suddetto polimero, ma a una prova empirica è risultato che, per riempire una vaschetta di dimensioni approssimativamente simili a quella del tipo, ci vogliono almeno 3 flaconi.
Art Attack va in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì, alle 17.40. Cinque puntate a settimana.
In ogni puntata, il nostro eroe dà alla luce almeno due-tre creazioni delle sue, e almeno in una c’è la suddetta ciotola di colla vinilica. Diciamo, per comodità di calcolo, che di queste opere settimanali, almeno una decina si reggono grazie al vinavil, assumendo che per ogni opera basti una e una sola ciotola (ne dubito).
Mediamente questo gioiello dell’intrattenimento intelligente ci costa 10 flaconi da 250gr a settimana, per quattro settimane al mese. Il che porta la spesa a (10 flaconi x 3 euro x 4 settimane) a 120 euro.
Di colla.
Al mese.
Duecentoquarantamila lire.
Poco meno di un quarto di milione.

Poi c’è la carta igienica. Il nostro personaggio oggi ha confessato “Ma quanti rotoli di carta igienica abbiamo usato, in tutte le puntate di Art Attack? Mille? Duemila? Non lo sappiamo!”. Da menarlo.

Carta igienica Scottex 12 rotoli
Despar        =    4,29 euro
Esselunga     =    4,99

L’andazzo è questo. Diciamo che una confezione da 12 rotoli ne costa 4,50, mediamente. Scottex, che in effetti costa di più. E’ stata scelta come campione significativo dell’area monitorata: casa mia.
Almeno un rotolo ci vuole, per ogni opera. Abbiamo stabilito essere circa 2-3 opere (i.e.: rotoli) al giorno la media tenuta dal programma. Non tutte si basano sulla carta igienica. Facciamo lo stesso calcolo usato per il vinavil. Ne risulta la necessità di impiegare, solo per Art Attack, 10 rotoli a settimana, cioè 40 al mese. Un pacco da 12 costa 4,50 euro, quindi

12 : 4,50 = 10 : x

Ergo, ogni settimana spenderemo, all’incirca, 3,75 euro, per un totale di 15 euro al mese. A questo si deve aggiungere la necessità di ricomprare la carta igienica. Se la colla non è una necessità quotidiana, la carta igienica sì. Diciamo che finiamo a spendere una trentina di euro di carta igienica al mese, e abbiamo portato la spesa totale a 150 euro mensili. Per UN bambino che segua assiduamente e costruttivamente Art Attack.
Se avete due figli la spesa raddoppia (perché è facile che i marmocchi vorranno creare ognuno la sua opera d’arte).

Bene. Siamo arrivati a 300 euro per ogni famiglia con due figli (nella media, direi). Abbiamo tralasciato colori a tempera, acquarelli, pennelli, forbici, cartoncino (anche quello sarebbe un calcolo interessante), sapone e detergenti vari per la fase post-operatoria.
Meditate.

Scritto dal Maestro alle 00:23 | commenti (3)

mercoledì, 13 febbraio 2008

Parabola

We barely remember who or what came before this precious moment,
We are Choosing to be here right now. Hold on, stay inside...
This holy reality, this holy experience. Choosing to be here in...

This body. This body holding me. Be my reminder here that I am not alone in
This body, this body holding me, feeling eternal all this pain is an illusion.

Alive

This holy reality, in this holy experience. Choosing to be here in...

This body. This body holding me. Be my reminder here that I am not alone in
This body, this body holding me, feeling eternal all this pain is an illusion...
Of what it means to be alive

Swirling round with this familiar parable.
Spinning, weaving round each new experience.
Recognize this as a holy gift and celebrate this
chance to be alive and breathing
chance to be alive and breathing.

This body holding me reminds me of my own mortality.
Embrace this moment. Remember. we are eternal.
all this pain is an illusion.

(Tool)

Scritto dal Maestro alle 10:51 | commenti (2)

 

Suggerimenti

Da leggere
 
Bill Bryson
   Breve storia di (quasi) tutto

Da ascoltare
 Frankie Hi-NRG
 Gli accontentabili
  (Ero un autarchico)

Da vedere
 Tim Burton
   Sweeney Todd

A volte vivo con

Calvin

Varie


Scrivete al Maestro


© Stooge



Il Maestro
sostiene


Libri

  • Susanna Clarke - Jonathan Strange & il Signor Norrell
  • Philip Pullman - Queste oscure materie (trilogia)
  • Stefano Benni - Elianto
  • Italo Calvino - Le città invisibili
  • Armando Massarenti - Il lancio del nano
  • Philip K. Dick - Nostri amici da Frolix 8
  • Leo Perutz - Di notte sotto il ponte di pietra
  • Nick Hornby - Febbre a 90°
  • Henning Mankell - I cani di Riga
  • Fred Vargas - Parti in fretta e non tornare
   Up

Playlist

  • Notwist - consequence
  • White Stripes - We are going to be friends
  • Solomon Burke - Non of us are free
  • Aphex Twin - On
  • Air - Le voyage de Penelope
  • Bonobo - Flutter
  • A perceft circle - Fiddle and the drum
  • Tool - Parabol/Parabola
  • Mauro Palmas - Cainà
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