La verità è che Geova e Satana litigano su qualunque argomento. È una competizione continua. E spesso gli uomini ne fanno le spese.
Voglio dire: Geova crea le acque, Satana lo yacht di Briatore. Se Dio crea elettroni, onde radio, superconduttori, a Satana è già venuta in mente Buona Domenica.
È un continuo. Una gara eterna. Creazione. Distruzione. L’opera del creatore e la sua corruzione nel male. Il tutto a volte raggiunge vette grottesche.
Dio è notoriamente di sinistra, il Diavolo di destra. Non perché il primo sia buono e l’altro malvagio, è una questione molto più articolata, di cui parleremo forse un’altra volta. Prendetela per buona. Che poi oltretutto mi dispiace dirlo, perché è evidente che il Diavolo sta sempre due mosse avanti. Dio ha cercato di fare il gioco del suo avversario, ha creato una pletora di criminali, truffatori, buffoni, imbonitori o semplici deficienti, e li ha collocati tutti a destra. Ha sfornato Gasparri, Bondi, Schifani, la Santanché, un sacco di gente buffa. E un venerdì che era particolarmente ispirato ha messo mano a Berlusconi. E ne è stato molto fiero (anche se poi questi lo ha ricusato, è scappato come uno scoiattolo e il Signore ne ha perso il controllo). Ma l’Avversario, come detto, sta sempre avanti.
E ha mandato sulla Terra la Binetti.
La Binetti si laurea in medicina (all’Università del Sacro Cuore, ovviamente) e si specializza in neuropsichiatria e psicologia clinica, che è come dire che Hitler si laurea in storia della filosofia ebraica.
Dopo aver cercato varie forme di autoflagellazione in lode al Signore (si racconta che abbia cercato di crocifiggersi da sola, a Pasqua, ma che dopo aver inchiodato la mano sinistra alla croce non abbia saputo come fare per la destra, e sia rimasta lì a riflettere per due giorni), capisce che la sua strada è una sola: entra a far parte dell’Opus Dei, un’organizzazione che il semplice fatto che sia ancora in piedi dimostra chiaramente che Dio non esiste. Negli anni ’70 gestisce un centro di Orientamento per adolescenti dell'Associazione FAES "Famiglia e Società", gestita da persone dell'Opus Dei e da simpatizzanti. In quel periodo, numerosi giovani vengono sapientemente convinti a farsi frustare a morte per aver fornicato.
Tra le molte opere meritorie, è stata presidente del Comitato Scienza & Vita che si è battuto con successo nella propaganda per l'astensione al referendum per l'abrogazione della legge 40/2004 (la legge che disciplina con forti limitazioni l'accesso alle tecniche di fecondazione assistita). Se oggi, per avere una cura a base di staminali, stanno più avanti nella giungla del Borneo che in Italia, lo dobbiamo a lei. È diventata senatrice della Repubblica nelle file della Margherita nel 2006 ed ha formato il gruppo dei cosiddetti teodem, insieme con i parlamentari Luigi Bobba (che ha coniato il termine), Enzo Carra (ex-democristiano e capufficio stampa della DC; condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per false o reticenti dichiarazioni al pm, in difesa di alcuni deputati DC, nell’ambito dell’inchiesta Mani Pulite), Emanuela Baio Dossi, Marco Calgaro e Dorina Bianchi (eletta in parlamento nel 2001 per la Casa della Libertà, nel 2006 per l’Ulivo e nel 2008 per il Partito Democratico. Poche idee ma ben confuse).
Il programma politico della Binetti si articola principalmente su quattro punti: la tutela della salute e della vita umana (ma bisogna vedere quale), la formazione e la ricerca, le pari opportunità (ma bisogna vedere di chi), l’attenzione alla famiglia e alle giovani coppie (ma bisogna vedeer quali). Diciamo che il padreterno non è rimasto a guardare, e ha cercato di metterle una mano in testa quando, per quanto riguarda la formazione e la ricerca, la senatrice si è impegnata per dare un maggior risalto alla meritocrazia, alla conoscenza e al sapere puntando sull’università.
Per il resto, è il delirio. In quanto esponente della parte del centro-sinistra più vicina alla Chiesa cattolica, Paola Binetti è ritenuta dalla parte più laicista della sua coalizione scarsamente autonoma rispetto al Vaticano, tanto da essere considerata longa manus politica del cardinale Camillo “Darth Vader” Ruini e della CEI. E pensare che viene addirittura fischiata al congresso di Comunione e Liberazione del 2006 per non aver votato a favore della mozione parlamentare che impegnava l'Italia ad opporsi in ambito europeo al finanziamento delle pratiche di ricerca che prevedono la distruzione di embrioni umani. La cosidetta “esperienza punk” della sua vita!
La Binetti, invecchiando, sente sempre più forte la voce del santo che la guida, Jose María Escrivá de Balaguer, la cui dubbia opera meriterebbe un lungo discorso a parte, per il quale vi rimando qui. La fedelissima mostra tutta la sua vocazione cristiana in alcune mirabili iniziative e dichiarazioni,
Ecco.
Molti vorrebbero prenderla a bastonate, ma evidentemente non sanno con chi hanno a che fare: la nostra senescente senatrice, come è d'uso tra i membri numerari di sesso femminile dell'Opus Dei, dorme quotidianamente su una dura tavola di legno, come lei stessa, interrogata, non ha smentito, praticando la mortificazione corporale suggerita (a discrezione) dall'associazione stessa, ossia indossare un cilicio sulla coscia e praticare l'autoflagellazione con un frustino di corda, chiamato "disciplina", o anche "il sorriso di Ratzinger". La Binetti medesima ha recentemente giustificato l'uso del cilicio, asserendo che esso "ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere, è il sacrificio della mamma che si sveglia di notte perché il bimbo piange". Uguale! Soprattutto l’utilità.
La domanda è:
E’ normale che, nel 2008, abbiamo un parlamentare che si auto-frusta come una pornodiva? Vogliamo fare la politica dei giovani, e poi mandiamo in senato gente che vive chiaramente nel 1300?
Questa gente a me fa paura, onestamente. Dico sul serio, ho più paura di loro che dei picchiatori fascisti.
UPDATE: La Binetti è stata rieletta alla Camera, e Hoffman è morto.
Era già successo anni fa, e già era cominciata male: avevo partecipato a un avvilente raduno di chat, in cui mi ero ritrovato a girare per Roma con una decina di persone che, com'era prevedibile, non avevano nulla in comune tra di loro a parte l'essere creature a base di carbonio. Almeno alcuni (ce n'era una che era chiaramente a base di stupidizio, ma meriterebbe un post a parte). Una delle giornate più deprimenti della mia vita: a un certo punto ho pensato che avrei preferito essere un pedofilo in una prigione turca, piuttosto che stare lì.
All'ora di cena ci chiediamo dove andare a mangiare, e qualcuno ha la brillante idea di andare da pastarito. Ovviamente mi oppongo, cercando di far capire alla comitiva che venire a Roma e mangiare la pasta in un posto simile è come... non so... come andare a Roma e mangiare da pastarito, non c'è una similitudine adatta. Siccome gli altri pensano che invece sia figo e soprattutto molto buono (non so bene a che titolo), la maggioranza vince e io mi adeguo, visto che l'aternativa era mollare tutti e andarmene a casa. (Ora che ci penso, l'alternativa era validissima, e non so come sia stato possibile non capirlo, all'epoca. Bah..)
Vorrei sorvolare rapidamente su quello che ci hanno servito sotto il naso, chiamandolo "pasta". Era denso, e pensavo che avrebbe fatto una figura migliore in un trogolo. In una fattoria. In Bangla-desh.
Ho giurato a me stesso che non sarei mai più tornato lì, ma gli anni passati a respirare lo smog di una grande città cominciano a fare i loro effetti sul sistema nervoso, e l'altro giorno sono entrato nello stesso posto, pur tenendo ben salda quell'esperienza; il che, se vogliamo, è ancora più grave. Se me ne fossi dimenticato, il mio gesto avrebbe avuto una logica.E' come andare nelle fogne di Calcutta, sentire che puzzano, e dirsi "vabbé, magari torniamo domani, e vediamo se va meglio". E' da idioti. E così è stato.
Aspettiamo in una sala vuota inspiegabilmente per circa un'ora (giustamente aspettavano che si riempisse la sala, così buttavano la pasta una volta sola. Anche voi fate così, no? Se avete dieci ospiti a cena, non è che a ogni arrivo fate un piatto di spaghetti, giusto? Bene, da pastarito la filosofia è la stessa), dopidiché, al quinto sollecito via raccomandata, arriva la mia pasta e la polenta di calvin. Dovevano essere fusilli, mi pare, ma il grado di cottura li aveva fatti passare allo stato semiliquiqo, e quindi formavano una specie di massa informe con i ricci. Sembrava di mangiare Platinette.
Siccome siamo signori ma anche rivoluzionari, decidiamo per un gesto di lotta sociale e, visto che alla cassa non c'è nessuno, e a fronte del conto spropositato (ed errato, ci tengo a dirlo) che ci viene rifilato, noi ci infiliamo i cappotti, salutiamo gentilmente i camerieri in sala e ce ne andiamo.
Morale: Pastarito fa schifo, ma almeno abbiamo speso poco.
Non so più come fare a tenerla ferma.
Questo blog, nei giorni a venire,
prenderà una piega
cattiva e sarcastica.
Sì, intendo... di più.
Fatevene una ragione.
Il film è bellissimo, ma ho io continuavo a chiedermi: perché Johnny Depp, prima di sgozzare le sue vittime, li cosparge comunque di schiuma da barba?

Ecco!
Zampaglione è il tipico personaggio sul genere di Ninna, che risponde alle critiche con il classico, ormai patetico "stai rosicando perché vendi sempre meno dischi". In un mondo di gente povera di idee, funziona sempre.
Grande Frankie, ha tutta la mia (inutile) stima!
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Riciclo qui un vecchi post scritto altrove, in un posto che ormai è sostanzialmente morto.
Non che sia un capolavoro da tramandare ai posteri, però un po' mi dispiaceva.
Tenete conto di questo se trovate eventuali anacronismi.
Ne riciclerò altri, in futuro.
contenuto in solidi = 60±1
viscosità mPa.s(1) = 36.500±7.500
Ph(3) = 5
Diametro medio delle particelle = 0,6÷5 μm
Temperatura minima di filmazione(2)(3) = 15 °C
Sistema emulsionante = alcool polivinilico
(1) Viscosimetro Brookfield Mod. RVT a 20 giri/minuto e +23°C
(2) Metodo UNI 8490-14 (ISO 2115-76)
(3) Valori tipici
Ora, la suddetta colla a freddo poliacetovinilica costa, un flacone da 250 gr, intorno ai 3 euro.
Non sono riuscito a trovare il peso specifico del suddetto polimero, ma a una prova empirica è risultato che, per riempire una vaschetta di dimensioni approssimativamente simili a quella del tipo, ci vogliono almeno 3 flaconi.
Art Attack va in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì, alle 17.40. Cinque puntate a settimana.
In ogni puntata, il nostro eroe dà alla luce almeno due-tre creazioni delle sue, e almeno in una c’è la suddetta ciotola di colla vinilica. Diciamo, per comodità di calcolo, che di queste opere settimanali, almeno una decina si reggono grazie al vinavil, assumendo che per ogni opera basti una e una sola ciotola (ne dubito).
Mediamente questo gioiello dell’intrattenimento intelligente ci costa 10 flaconi da 250gr a settimana, per quattro settimane al mese. Il che porta la spesa a (10 flaconi x 3 euro x 4 settimane) a 120 euro.
Di colla.
Al mese.
Duecentoquarantamila lire.
Poco meno di un quarto di milione.
Poi c’è la carta igienica. Il nostro personaggio oggi ha confessato “Ma quanti rotoli di carta igienica abbiamo usato, in tutte le puntate di Art Attack? Mille? Duemila? Non lo sappiamo!”. Da menarlo.
L’andazzo è questo. Diciamo che una confezione da 12 rotoli ne costa 4,50, mediamente. Scottex, che in effetti costa di più. E’ stata scelta come campione significativo dell’area monitorata: casa mia.
Almeno un rotolo ci vuole, per ogni opera. Abbiamo stabilito essere circa 2-3 opere (i.e.: rotoli) al giorno la media tenuta dal programma. Non tutte si basano sulla carta igienica. Facciamo lo stesso calcolo usato per il vinavil. Ne risulta la necessità di impiegare, solo per Art Attack, 10 rotoli a settimana, cioè 40 al mese. Un pacco da 12 costa 4,50 euro, quindi
12 : 4,50 = 10 : x
Ergo, ogni settimana spenderemo, all’incirca, 3,75 euro, per un totale di 15 euro al mese. A questo si deve aggiungere la necessità di ricomprare la carta igienica. Se la colla non è una necessità quotidiana, la carta igienica sì. Diciamo che finiamo a spendere una trentina di euro di carta igienica al mese, e abbiamo portato la spesa totale a 150 euro mensili. Per UN bambino che segua assiduamente e costruttivamente Art Attack.
Se avete due figli la spesa raddoppia (perché è facile che i marmocchi vorranno creare ognuno la sua opera d’arte).
Bene. Siamo arrivati a 300 euro per ogni famiglia con due figli (nella media, direi). Abbiamo tralasciato colori a tempera, acquarelli, pennelli, forbici, cartoncino (anche quello sarebbe un calcolo interessante), sapone e detergenti vari per la fase post-operatoria.
Meditate.
Tesi antitesi sintesi
Lo studente meccanico
Full English Breakfast
Mangiare bere uomo donna 1
Mangiare bere uomo donna 2
Mangiare bere uomo donna 3
Mangiare bere uomo donna 4
Da leggere
Bill Bryson
Breve storia di (quasi) tutto
Da ascoltare
Frankie Hi-NRG
Gli accontentabili
(Ero un autarchico)
Da vedere
Tim Burton
Sweeney Todd
utente anonimo in Teodementi
simonebocchetta in Sweeney Todd
utente anonimo in Post situazionista
A. S. Roma
Arda
Beppe Grillo
Corriere della Sera
Dog&Duck
EasterEggs
Eldalie
Emergency
Fabrizio de André
Filosofia
Indymedia
Internazionale.it
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La Mongolia
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